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CON IL PROGETTO "VINEMAN" PARTE LA NUOVA RICERCA SULLA VITICOLTURA EUROPEA BIO

L’Europa sostiene la ricerca sulla viticoltura biologica attraverso un progetto internazionale appena presentato a Piacenza

Si chiama VineMan.org (il sito internet non è ancora attivo) e vuole essere un progetto mirato a disegnare, sviluppare e valutare nuove tecniche di gestione dei vigneti biologici in Europa.

Il primo incontro del progetto VineMan.org, coordinato dal Prof. Vittorio Rossi nell’ambito del CORE Organic II, network europeo di cooperazione transnazionale, si è svolto martedì 24 gennaio 2012 presso la sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Hanno partecipato i rappresentati di ciascuna unità di ricerca provenienti, oltre che dall’Italia, da Austria, Germania, Spagna e Slovenia. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti del Ministero italiano delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

L’agricoltura biologica è definita come un sistema di gestione della produzione che promuove e valorizza l’agro-ecosistema nel suo complesso, compresa la biodiversità, i cicli biologici e l’attività biologica del suolo. In viticoltura biologica, la protezione delle piante si basa su: mantenimento della fertilità e salute del suolo; scelta di varietà resistenti; tecniche e sistemi di allevamento; tempistica delle misure di protezione e modalità di applicazione dei mezzi di difesa; miglioramento di meccanismi naturali di difesa; controllo biologico dei parassiti e gestione degli habitat. La resistenza delle piante, la gestione agronomica dei vigneti, l’applicazione razionale degli agrofarmaci e l’uso degli agenti di controllo biologico sono i pilastri della protezione del vigneto biologico che verranno affrontati dal progetto VineMan.org.

Considerando che in Europa sono coltivati più di 165.000 mila ettari di vigneti biologici, il progetto avrà un notevole impatto sul territorio europeo. Infatti, l’attuale difficoltà di controllare le malattie (che verrà peraltro aggravata dalla progressiva riduzione dei fungicidi rameici richiesta dalla Commissione Europea) è la causa principale che spinge i viticoltori a non adottare o, in taluni casi, ad abbandonare la produzione biologica. Lo sviluppo di nuove ed efficaci strategie per il controllo delle malattie della vite fornirà anche ai viticoltori Italiani nuove opportunità per inserirsi/rimanere nel settore del biologico, il cui mercato è in costante crescita.

Tra le attività del progetto sono previste azioni di divulgazione dei risultati che prevedono, tra le altre cose, la produzione di depliant informativi, un sito internet dedicato al progetto, seminari ed incontri in vigneti dimostrativi per gli addetti e, non ultimo, un convegno a fine progetto di rilevanza scientifica internazionale.

Fonte: infowine

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