Questa volta nessuno potrà parlar male della The Coca Cola Company, che ha finanziato uno studio finalizzato allo sviluppo di bevande a base di succo di frutta dal potere salutistico, in grado di produrre benessere in chi ha mangiato troppo e male.
La ricerca è stata compiuta dall'INRAN, l'ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione, che ha sperimentato per la prima volta, in adulti sani e sovrappeso, la capacità degli alimenti di origine vegetale di modulare la risposta infiammatoria dell'organismo indotta da un pasto ricco in grassi. La ricerca, appena pubblicata su ''Current Pharmaceutical Design'', parte dal fatto che dopo l’assunzione di alcuni alimenti oppure dopo un pasto ad eccessivo contenuto in grassi l'organismo produce citochine, proteine infiammatorie create dal sistema immunitario. È stato osservato che questi meccanismi infiammatori, a lungo termine, possono diventare cronici - come nel caso dell'obesità - aumentando il rischio di complicazioni cardiovascolari.
Lo studio si è svolto su 14 adulti (12 uomini e 2 donne), sovrappeso, sani e non fumatori, che non assumono integratori e che hanno seguito, per i due giorni precedenti l'inizio dell'esperimento, una dieta a basso contenuto di antiossidanti (cioè senza frutta e verdura fresche, succhi di frutta, tè, caffè, vino).
Quindi è stato loro somministrato un pasto altamente calorico (1344 kcal con il 55% di grassi): uova fritte (108g), patate fritte (212g), formaggio (90g), pane bianco (90g), accompagnato da 500 ml di una bevanda placebo o della bevanda a base di succo di ananas, prugna e ribes nero. Dopo almeno 10 giorni di intervallo, l'esperimento è stato ripetuto, in modo tale che tutti i soggetti potessero ingerire entrambe le bevande.

Le analisi effettuate hanno dimostrato che la bevanda a base di succo di frutta modula lo stress infiammatorio indotto dal pasto nell'organismo, attraverso una riduzione altamente significativa dei livelli plasmatici delle citochine infiammatorie.
''I risultati di questo studio forniscono, per la prima volta, le basi scientifiche dell'importanza delle bevande a base di frutta e, di conseguenza della frutta stessa, nello svolgere un'importante azione anti-infiammatoria in associazione con un pasto ad alto contenuto in lipidi'', spiega Mauro Serafini, ricercatore e responsabile del Laboratorio Antiossidanti dell'INRAN.
''E se è il caso di rimarcare - continua - che il consumo di pasti ad alto contenuto in grassi ed energia deve essere fortemente controllato, nel caso in cui ci si conceda il lusso del pasto fuori regola una tantum è importante ricordare di associarlo con alimenti ricchi di composti bioattivi, come un succo a base di frutta o la frutta stessà”.
Ci rimane una curiosità: avrà capito la Coca Cola che solo la frutta fresca o appena centrifugata possiedono le caratteristiche salutari necessarie? Non vorremmo trovarci tra breve l’ennesimo “miracoloso” beverone in lattina a base di succhi concentrati proposto a caro prezzo…