Categoria

Ricerca nei contenuti

Abbiamo in programmazione corsi nelle seguenti città: Padova , Milano , Trieste

Se desideri ricevere in anteprima per E-mail o per Posta informazioni sui corsi che si svolgeranno nella Tua città, compila l'apposito MODULO DI RICHIESTA

Salam d'la Juve

UN DEGUSTATORE ELETRONICO PER IL CAVA: IN SPAGNA SONO GIÀ AL LAVORO.

Presto anche il vino, ed in particolare le bollicine del Cava, saranno valutate da nasi e bocche elettronici

 

I ricercatori dell'Università Autonoma di Barcellona (UAB) hanno sviluppato una lingua elettronica che identifica differenti tipi di Cava (gli spumanti metodo classico prodotti in Catalogna) mediante l’uso di sensori specifici associati a modelli matematici. Il degustatore elettronico è composto da cinque sensori che generano micro correnti e registrano i loro comportamenti all’interno del vino da esaminare. Secondo UAB il dispositivo permette, tra le altre cose, di ottenere una classificazione simile a quella che potrebbe ottenere un degustatore ben allenato e quinti consente anche di rilevare i difetti durante lo sviluppo dei vini.

Nelle sperimentazioni in atto il degustatore elettronico può già distinguere i diversi tipi di Cava e i vitigni presenti, con il vantaggio di poter lavorare senza saturarsi come invece avviene nell’uomo dopo parecchie degustazioni. Inoltre ha già la capacità di discernere alcuni composti chimici del vino, come i polifenoli, e di identificare l'anno di produzione ed metodi di vinificazione e maturazione del vino.

Il ricercatore Manuel del Valle ha sostenuto che il degustatore elettronico sarà in grado di auto apprendere, migliorando con il tempo e l’esperienza le proprie performances.

Le possibilità di applicazione di un sistema simile sono davvero enormi. Gli organismi pubblici di controllo potrebbero utilizzarlo per sostituire le comuni analisi di laboratorio utilizzate per scoprire eventuali frodi. I produttori potrebbero invece utilizzarlo come sostituto del un panel di assaggio, magari durante il fine settimana o di notte, quando gli assaggiatori umani non sono disponibili.


Ma quanto tempo ci vorrà per trasformare la sperimentazione in un’applicazione pront per il mercato? Secondo Manuel del Valle almeno un decennio, anche perché scalzare il ruolo dei degustatori in carne ed ossa potrebbe rivelasi per gli assaggiatori elettronici un compito molto più arduo del previsto!!

Commenta

I campi contrassegnati da * sono obbligatori.